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lunedì 9 gennaio 2012

Mario Monti: "Disarmiamo le lobby"

Ieri sera Mario Monti è stato ospite della trasmissione "Che tempo che fa", il premier ha parlato di liberalizzazioni, ma anche di interventi sulla Rai e sul mercato del lavoro. Serve "Un disarmo multilaterale di tutte le corporazioni" che "possa consentirci di dare più spazio alla concorrenza e ai giovani". Strano sentire il Premier parlare di "Disarmo delle lobby", proprio lui, membro della commissione trilaterale e del gruppo Bilderberg. Ho i miei dubbi che senza nuove manovre riesca a togliere parte del potere alle lobby, penso sia solo un tentativo di accentramento del potere.

Le corporazioni ormai sono presenti nella maggior parte, se non in tutti gli ambiti socio-economici dove girano i soldi dei cittadini. Comunque sia le intenzioni del Premier sono le migliori (come al solito), bisogna stare a vedere se verranno messe in atto, o se come al solito siano solo parole al vento.. e poi ci ritraviamo con altre tasse da pagare.
Si può notare che "Disarmiamo le lobby" è anche il grido che da molti anni ormai i complottisti di tutto il mondo cercano di far sentire invano. Forse è il caso di cominciare ad aprire gli occhi e ad informarsi sul sistema che controlla il nostro e gli altri paesi di tutto il mondo, e di non lasciare inascoltate le parole di quegli individui che in modo gratuito spendono il loro tempo cercando di informare e far ragionare quelle persone che si arrendono o sembrano sorde, cieche e mute di fronte alla realtà, di fronte ai complotti e di fronte al modo in cui veniamo presi in giro tutti i giorni da persone che pensano solo ai loro interessi...

sabato 10 dicembre 2011

Io sono un complottista

Sono complottista. O almeno così dicono. Lo sono perché secondo alcuni ho un modo semplicistico di vedere la complessità delle cose che, ovviamente, devono rimanere complesse apposta perché nessuno le veda. Se fosse per me direi che sono complottista non per convinzione ma per convenzione; come quel professore di liceo degli anni '70 a cui davano del fascista solo perché bocciava gli asini. Però i medici che mi hanno in cura sono certi: sarei complottista perché non riesco a mandar giù questa storia del governo Monti. Potrebbero avere ragione perché io, più guardo Monti, più sento rumori sinistri, vedo ombre aggirarsi, acciglio lo sguardo verso la nebbia e tendo i sensi. Insomma, secondo loro avrei l'atteggiamento tipico del complottista patologico.

I sintomi sono comparsi da poco; da quel 10 novembre scorso, quando il presidente di Banca Intesa, il silente Giovanni Bazoli, ha sentito il bisogno di dichiarare che Giorgio Napolitano era una "figura eccezionale che la storia ci ha dato in un momento difficile", sette giorni prima che l'amministratore delegato della sua banca divenisse il nuovo Ministro dello Sviluppo del governo voluto proprio da Napolitano. Poi i sintomi mi si sono acuiti quando Barack Obama ha telefonato al Presidente della Repubblica per congratularsi dell'incarico a Monti prima ancora che Berlusconi si dimettesse, e io ho pensato che la nostra sovranità nazionale era diventata, per dirla con Céline, "una demagogica fottitura". A quel punto i medici sono intervenuti e mi hanno preso in cura. Terapia intensiva a base di articoli quotidiani di De Bortoli e Riotta, di Repubblica e la Stampa, per tranquillizzarmi che tutto è a posto; che non bisogna dare retta a quel giornalino ininfluente che si chiama Financial Times, quando annuncia che, per le elite europee, "la democrazia ormai è un lusso antiquato". Eppure, nonostante gli antibiotici cartacei continuo a pensare che la notizia di Milano Finanza, secondo cui il picco di spread che ha costretto Berlusconi a dimettersi è stato prodotto da vendite innescate da Goldman Sachs, possa essere credibile...

domenica 27 novembre 2011

martedì 15 novembre 2011

Un ulteriore passo verso l'instaurazione di un Nuovo Ordine Internazionale


Mario Monti senatore a vita e presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, che ha studiato all'università di Yale sede della famosa setta massonica Skull and Bones, quella del nuovo ordine mondiale, sta per diventare Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.

Come scrive AltreNews, mai come in questi giorni sui siti e blog di Controinformazione (letteralmente contro l’informazione faziosa mainstream) si alza la voce unita ed accorata (con qualche eccezione italiota) che dice un secco NO a Mario Monti, un personaggio dal curriculum controverso ed inquietante (Goldman Sachs, Trilaterale, Bilderbeng …). Di contro sui media mainstream (con qualche eccezione genuina e/o paracula) lo stesso Monti è invocato come un vero e proprio salvatore della patria, minimizzando sul suo oggettivo passato mondialista, dimostrando così ancora una volta in modo inequivocabile la faziosità e la non-indipendenza dei mass-media. Se però, nonostante tutto, continuiamo a non renderci conto del vero e proprio golpe finanziario in atto, forse siamo davvero pecore e polli e meritiamo di finire al macello (sociale) e finire spolpati...