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domenica 2 ottobre 2011

Il grande inganno (Rothschild): l'oro e la guerra


Prima del 1914 un'oncia d'oro valeva 20 dollari in United States Note. Con una banconota da 20 dollari si comprava, al netto delle spese di cambio, una moneta d'oro del peso di gr. 31 circa. Oggi occorrono 50 banconote da 20 dollari (federal reserve notes) per comprare la stessa moneta d'oro, ammesso che sia disponibile.

Il che sembra ovvio o, meglio, “fisiologico”. Tutto si spiegherebbe con la perdita, nel corso del tempo, del potere d’acquisto della moneta, ignorando il fatto che chiunque ne faccia uso deve simultaneamente farsi carico di un debito e assumere l’onere perpetuo di pagarne gli interessi.
Il che, beninteso, non è evidente, ma grazie alle alchimie politiche e alla scienza attuariale è economicamente corretto, anche se eticamente truffaldino. La moneta a corso legale, infatti, non è soltanto un mezzo di pagamento, ma può diventare, con estrema facilità, lo strumento di speculazione del capitale privato...