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martedì 1 novembre 2011

Davide Cervia, esperto di armi elettroniche, sparì nel nulla 21 anni fa.

Questo tra i vari misteri italiani irrisolti è davvero particolare, non tanto per le vicissitudini che presumibilmente colpirono il malcapitato protagonista o le modalità con si consumò il rapimento, ma soprattutto per le contingenze e le possibili finalità che indussero qualcuno a farlo sparire per sempre. A tutt'oggi certezze non ce ne sono, e per alcuni rimangono seri dubbi sul suo sequestro, preferendo a questa tesi l'allontanamento volontario, la morte accidentale, il suicidio. Davide Cervia nasce a Sanremo nel 1959, nel'78 si arruola volontario in marina e nel '82 si sposa con Marisa Gentile e si congeda anticipatamente. Nel 1988 si trasferisce a Velletri e lavora presso la societa' Enertecnel Sud, una srl specializzata in componentistica elettronica, a poche decine di chilometri da casa sua. Il 12 settembre 1990 l'inizio del mistero: la moglie lo aspetta il suo ritorno a casa in vano, un suo collega sollecitato al telefono le dice che ha visto Davide uscire dall'azienda, che sta tornando a casa, ma le ore scorrono e quando è chiaro che è successo qualcosa Marisa chiama la polizia. Passano i giorni ma nessuno sembra sapere nulla: la pista battuta dagli investigatori è quella dell'allontanamento volontario, magari una fuga d'amore, anche se l'ipotesi è da subito esclusa da chi conosce Davide, ma non ci sono elementi che possono far pensare diversamente, e in fondo non si sa mai. Qualche giorno dopo tutto cambia: spinto probabilmente dall'angoscia della scena vista e dal fatto che continuano a non esserci notizie, il vicino di casa della coppia, tal Mario Cavagnero esce allo scoperto dichiarando agli inquirenti quello che ha visto quel 12 settembre, e da qui forse inizia la vera storia sul rapimento Cervia...