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venerdì 27 gennaio 2012

Ebani Su Roma?

Il 19 Gennaio 2012 a Roma nella zona di Piazzale Clodio, verso le ore 8.58, la signora Patrizia, osserva un misterioso oggetto luminoso immobile nel cielo, inizialmente stazionario sulla verticale di Monte Mario, dove si trovano l'Osservatorio Astronomico e il ristorante "Lo Zodiaco". La signora con sua la macchina fotografica ed utilizzando lo zoom riesce ad ingrandire l'immagine, e con sua sorpresa nota che dal misterioso oggetto attorcigliato su se stesso, fuoriescono delle piccole sfere.
L'immagine dell' UFO/Ebani fotografata su Roma con le sfere che ne fuoriescono


Racconta Patrizia: "ho notato quest'oggetto luminoso nel cielo affacciandomi dalla finestra di casa, dove mi accingevo a fare le solite pulizie casalinghe. Prendo la macchina fotografica per vedere meglio di cosa si tratta e con mio stupore vedo un oggetto attorcigliato su se stesso, luminoso, da cui fuoriescono delle piccole sfere".

Secondo la descrizione di Patrizia, l'UFO si troverebbe molto in alto, quindi non in grado di poter dare un giudizio approssimativo sia delle dimensioni che dell'altezza. Ingrandendo quindi l'immagine allo zoom della macchina fotografica, la testimone, osserva delle piccole sfere che fuoriescono da quello che viene definito EBANI (Entità Biologica anomala non identificata), molto simile a quelli che vengono avvistati principalmente in Messico. Patrizia riesce a scattare solo una fotografia, prima che l'EBANI svanisse del tutto dalla sua vista.

Nelle elborazioni grafiche (foto sopra) che abbiamo effettuato sulla foto originale, scattata con una macchina digitale della Canon Power Shot A 580, si possono evidenziare delle piccole sfere luminose accanto all'oggetto primario che sembra essere attorcigliato su se stesso. Sicuramente trattasi di un EBANI (Entita Biologica anomala non identificata) e non di un oggetto convenzionale (palloncini e lanterne cinesi...).



martedì 20 settembre 2011

La Lobby dell'amianto

In un fascicolo conservato all'interno dell'archivio di stato di Torino c'è la prova che la lobby dell'amianto ha agito per nascondere le prove scientifiche che il materiale fosse letale. La scoperta è dell'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'osservatorio nazionale sull'amianto e legale in centinaia di casi in difesa di lavoratori e cittadini esposti all'amianto: sotto il nome di "La Lobby dell'amianto", ha trovato due allegati scritti a mano. Nell'allegato 116 si parla di un corso, Neuss (Germania) nel 1976, tenuto da ingegneri delle sedi Eternit per istruire tecnici turchi ai quali è stato "suggerito" di rinnegare lo studio epidermiologico sul rischio di neoplasie dell'apparato digerente in esposti ad amianto, effettuato nel 1964 da Selicoff. Nell'allegato 117, invece, in una riunione alla sede dell'Assocementi di Roma nel 1978, i produttori di amianto erano riusciti a fare pressione sul ministero della salute dell'epoca per evitare di far entrare in vigore, negli anni '70, i limiti di soglia sulla concentrazione di fibre di amianto negli ambienti di lavoro contenuti nella proposta di legge. I limiti, entrati in vigore poi nel '92, avrebbero diminuito l'esposizione e salvate vite umane.  PER SAPERNE DI PIU'

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